di VIVIANA SPINELLA PIÙ DI 140 i nuovi membri.

di VIVIANA SPINELLA PIÙ DI 140 i nuovi membri.

La comunità dei Testimoni di Geova conta i nuovi ingressi. Ieri in tarda mattinata allo stadio Olimpico la cerimonia del Battesimo ha suggellato davanti a tutti la loro decisione. Una scelta che ha riguardato 55 uomini e 88 donne. Non solo adulti, ma anche ragazzi ed anziani. Undici anni la più piccola, 90 la più grande. Davanti a familiari e amici, quasi 20 mila i presenti sugli spalti, la cerimonia dell’abluzione si è svolta con tutta la solennità del caso. Una piscina allestita sul prato dello stadio. Lì, uno alla volta, 143 persone si sono unite alla comunità dei delegati di Lazio e Umbria riuniti da venerdi all’Olimpico. Immersione completa la loro, per richiamare l’atto compiuto da Cristo che si battezzò a 29 anni. «I Testimoni di Geova – spiegano – divengono tali quando con un atto consapevole in età adulta decidono di dedicarsi a Dio». Visibilmente emozionati, alcuni hanno spiegato il perchè della loro scelta. «Prima ero un disastro – ha affermato Manuel, 31enne di Roma – Ora desidero onorare Dio e fare del mio meglio per gli altri». Per Manuel, 31 anni di Nettuno, «Il Battesimo è la meta più grande che ho potuto raggiungere nella mia vita». Concorde Emanuele, romano di 19 anni. Tra i più giovani, Corinna di 15 anni ha esclamato: «Non ho mai provato così tanta gioia». Ha 90 anni la più anziana della cerimonia, Evelina di Anzio: «Non è mai troppo tardi per cambiare – ha confessato – Sono felice di questa scelta. E soprattutto sono grata a Geova per questo privilegio». Dopo la cerimonia di ieri, oggi il raduno dei Testimoni giunge al suo terzo giorno, avviandosi così alla chiusura dell’evento religioso. Incentrato su alcune parabole di Gesù Cristo, si alterneranno preghiere a canti di lode. La conclusione della sessione mattutina è affidata alla recita di un dramma in costume. In scena una rappresentazione tratta da un episodio biblico dal titolo: «A che autorità vi sottomettete?». L’intenzione esplicitata, spiegano, «è quella di mettere in evidenza, con un intrattenimento pensato per gli adulti ma che affascinerà anche i tanti bambini presenti, che cosa significa essere leali a Dio». Cantico e una preghiera, ancora una volta, a sancire la chiusura della giornata. Da domani i 20 mila delegati torneranno alla quotidianità della loro vita. E della loro fede.

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