ITALIA:«La fine del mondo è vicina» Parola dei testimoni di Geova

L’unione sarda.it

Solarussa. Assemblea annuale della congregazione

«La fine del mondo è vicina» Parola dei testimoni di Geova

La povertà, le epidemie, la violenza e la disoccupazione sono i primi segnali del cambiamento che verrà: la fine è vicina. È scritto nella Bibbia e loro, i testimoni di Geova, già si preparano a vivere nel mondo nuovo. I sistemi di governo saranno rovesciati, gli uomini non soffriranno e la morte sarà sconfitta. Sarà una liberazione, ma alla vita eterna non tutti saranno ammessi. Loro, quelli che fanno il giro delle case per annunciare che “è tempo di svegliarsi”, avranno certamente un posto privilegiato. In duemilacinquecento da ieri si sono ritrovati per l’assemblea di distretto nella grande sala delle adunanze di Solarussa. Per un atto di fede sono arrivati da ogni angolo della Sardegna, hanno riempito le stanze degli alberghi della zona e prenotato le tavole dei ristoranti. Solo per la cena, perché tanto a pranzo ci si accontenta di addentare un panino con mortadella all’ombra degli alberi del giardino che circonda il grande tempio. I parcheggi sembrano quelli di un centro commerciale, tra i vialetti si incontrano ragazzini che giocano e anziane che quasi non ce la fanno a camminare. Mamme e bambini, giovani e disabili: tutti vestiti con l’abito della festa. È una questione di rispetto, perché davanti a Dio e davanti ai fratelli bisogna sempre essere eleganti. Così come quando si va in giro per le case a suonare i campanelli e annunciare la verità. «Per arrivare qui sono partito da La Maddalena alle cinque del mattino ? racconta Marco Angeloni, che nella vita di ogni giorno fa il barista e alle assemblee fa il predicatore ? Ho preso il traghetto e ho macinato trecento chilometri. Per tre giorni sarò qui con mia moglie». Per tutta la fine settimana, dunque, le sedie sistemate sotto il grande padiglione saranno occupate: silenzio assoluto per ascoltare le riflessioni dei più anziani della congregazione. I discorsi sono proiettati sui maxischermi in tutte le stanze del centro di accoglienza e chi non trova posto all’aperto può seguire le omelie nell’altra grande sala con mille sedie. Questa mattina i nuovi convertiti saranno battezzati, ma per tutta la giornata continuerà la riflessione sul mondo che verrà. «Il cambiamento è molto vicino, perché la Bibbia dice che poco prima si saranno verificati tanti episodi catastrofici, che in realtà sono quelli che noi stiamo vivendo ultimamente ? spiega Luigi Serra, uno dei più anziani della congregazione ? Chi sarà ammesso al nuovo mondo però non si sa: lo deciderà Dio, ma di sicuro non ci saranno i malvagi e chi non vive secondo le regole della Bibbia. Non ci saranno gli omosessuali, a meno che non si convertano, ma non ci sarà neppure chi pratica l’aborto o chi usa il fucile per predicare il suo credo». Nicola Pinna

17/06/2006
Sono intervenuti da tutte le parti della Sardegna, circa 2500 persone nella sala delle adunanze del paese. Chi andrà in paradiso? Lo sa Dio – dicono- certamente né omosessuali né abortisti.

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