Testimoni di Geova mobilitati per la commemorazione della morte di Cristo

Testimoni di Geova mobilitati per la commemorazione della morte di Cristo
Decine di migliaia di inviti a cura della cultura religiosa
Lasciati decine di migliaia di inviti porta a porta. La data della celebrazione nasce dall’antico calendario ebraico.
Da Levanto a Sarzana, oltre mille testimoni di Geova della provincia di La Spezia e di tutta la Lunigiana, sono impegnati in questi giorni nell’invitare il pubblico alla commemorazione della morte del nostro Signore Gesù Cristo. Le celebrazioni si terranno nei principali comuni della provincia e della Lunigiana. Particolarmente sentita per i testimoni sarzanesi è la loro celebrazione nella prestigiosa fortezza Firmafede di Sarzana. “ Siamo felici – dicono gli organizzatori – di poter disporre di un locale storico così prestigioso. Stiamo facendo uno sforzo speciale per invitare molti interessati a questa celebrazione da noi molto sentita. In diversi negozi di Sarzana ci sono delle locandine che pubblicizzano quest’evento. E’ tutto pronto per le pulizie speciali e per l ’organizzazione della cerimonia”.
La Spezia avrà il maggior numero di incontri. La cerimonia più numerosa si terrà presso la Sala Dante di via Ugo Bassi alle ore 20.00. Altre quattro celebrazioni presso la Sala del Regno di via Lunigiana 205 a La Spezia, due alle ore 18.30 in italiano, le altre alle ore 20.15 in spagnolo e polacco. Infine il gruppo LIS (sordomuti) in via Zara alle ore 18.30. Perché i testimoni di Geova ricordano la morte di Gesù sabato 22 marzo? Perché solo una volta
all’anno? Come nasce questa data? L’Ufficio relazioni pubbliche dei testimoni di Geova di Sarzana, da noi interpellato ci ha spiegato:
“Gesù non disse specificamente ogni quanto si dovesse tenere. Disse semplicemente: “Continuate a far questo in ricordo di me”. (Luca 22:19) Paolo disse: “Poiché ogni volta che mangiate questo pane e bevete questo calice, continuate a proclamare la morte del Signore, finché egli arrivi”. (1 Cor. 11:26) “Ogni volta” non significa necessariamente molte volte all’anno; può significare annualmente nel corso di molti anni. Se si vuol commemorare un avvenimento importante, come un anniversario di matrimonio, o se una nazione commemora un importante avvenimento della sua storia, con che frequenza lo si fa? Una volta all’anno nella data anniversaria. Ciò sarebbe anche coerente col fatto che il Pasto Serale del Signore fu istituito il giorno della Pasqua ebraica, celebrazione annuale che gli ebrei divenuti cristiani non erano più tenuti ad osservare.
I testimoni di Geova celebrano la Commemorazione il 14 nisan, dopo il tramonto, secondo il calendario ebraico in uso nel I secolo. Il giorno ebraico comincia al tramonto e prosegue fino al tramonto successivo. Perciò Gesù morì lo stesso giorno del calendario ebraico in cui istituì la Commemorazione. Il mese di nisan iniziava al tramonto successivo a quando la luna nuova più vicina all’equinozio di primavera diveniva visibile a Gerusalemme. La data della Commemorazione cade 14 giorni dopo. Secondo i calcoli, sabato 22 marzo dopo il tramonto è la data esatta” .
A Sarzana ci saranno altre due celebrazioni oltre quella della fortezza. Sono previste nella sede di
via S. Benacci, 48; alle ore 18,30 il gruppo Albanese e alle ore 20.00 i testimoni di Castelnuovo
Magra. Si prevedono almeno 2.000 persone in tutta la Lunigiana-Carrara e la provincia di La Spezia che parteciperanno a questa importante celebrazione. Lo scorso anno ci furono ben 436.670 presenti su tutto il territorio italiano. L’ingresso è libero e non si fanno collette Per informazioni: Renato Onesti cell. 3471141127 ronesti@libero.it

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